La scuola urologica di Torino

a cura di Bruno Frea

Prologo

La scuola urologica di Torino discende dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, nata nel 1404 come Studium Generale, voluto da Ludovico d'Acaia, formalizzato da Benedetto XIII, Papa avignonese, legittimata dal diploma imperiale di Sigismondo nel 1412 e nel 1419 da una nuova bolla papale di Martino V, Papa di Roma. I primi corsi ufficiali fin dal 1405 furono quelli di Teologia, Diritto canonico e civile, Medicina e Arti liberali. L'avvio dello studio fu travagliato da notevoli difficoltà di funzionamento determinate da guerre, epidemie e congiunture economiche sfavorevoli. Solamente nel 1566 la città di Torino ottenne il diritto esclusivo ad avere uno Studio Generale nello Stato Sabaudo. L'insegnamento della medicina, fino ad allora svolto ex-cathedra, fu riformato da Vittorio Amedeo II che trasferì l'insegnamento della medicina e chirurgia dalle aule universitarie alle corsie dell'ospedale ed il 2 agosto 1739 istituì con regio biglietto, tre Cliniche Mediche ed una Chirurgica presso l'Ospedale Maggiore di San Giovanni che da allora fu indissolubilmente legato all'insegnamento della medicina. Questa disposizione di Vittorio Amedeo II rappresenta nella storia dell'insegnamento della medicina un primato, fu attuata l'anno successivo a Leida da Boerhave e, solo nel 1759, a Vienna.

Reparti di urologia

Prof. Luigi Ferria
Prof. Luigi Ferria

Il primo reparto di Urologia a Torino è stato quello fondato all'Ospedale S. Giovanni nel 1904, il primo sul territorio italiano, perché quello di Trieste fondato nel 1897 nacque sotto l'Impero Austro-ungarico. L'amministrazione dell'Ospedale, conscia della crescente importanza della nuova branca chirurgica, nomina, nel 1904, Luigi Ferria Primario chirurgo dal 1903, suo specialista per le malattie urinarie col diritto di curare gli abbienti ed il dovere di prestare gratuitamente la sua opera ai poveri. Successivamente l'amministrazione si rese conto della necessità che il servizio di Urologia fosse concentrato in un reparto organico ed autonomo e nel 1910 istituì questo reparto e ne diede la direzione al Ferria. L'inzio dell'attività della Sezione Urologia, dotata di 10 letti, fu difficile per motivi di spazio, per questioni economiche ed amministrative, ma per lo zelo del Primario e la disponibilità dell'Amministrazione poco a poco si assestò, aumentando la sua disponibilità, diventando un centro di attrazione per i pazienti e di insegnamento per gli allievi interessati a questa nuova disciplina, avendo la possibilità di apprenderle dalla voce e dall'esempio del Primario. La prima generazione di allievi fu quella di Sacco, Volante, Melanotte, Chiaudano, Alesio. Solo con il trasferimento del San Giovanni nella nuova sede della regione Molinette il reparto ebbe una sede degna ed adeguata. I posti letto salgono a 40, in più ci sono le camere di isolamento. Il reparto operatorio comprende camere di sterilizzazione, di preparazione, sala operatoria per malati asettici e per pazienti settici. La sala di endoscopia con due letti è largamente dotata di strumentario endoscopico, il laboratorio è attrezzato per ogni ricerca chimica e batteriologica. Il servizio radiologico viene disimpegnato nell'Istituto radiologico centrale dell'Ospedale, con piena e cordiale collaborazione tra urologo e radiologo. L'ambulatorio centralizzato consta di una stanza da visita, una di medicazioni e una sala endoscopica.

A Torino esiste inoltre la "Sezione Urologia Municipale Fondazione Rossi" fondata nel 1930 grazie alla munifica elargizione del Comm. Ing. Adolfo Rossi alla città di Torino. La Sezione, pur assolutamente autonoma, ha sede in un padiglione dell'Ospedale Municipale Martini. È amministrata dal comune per mezzo di un Comitato presieduto dal Podestà e composto dal Capo dell'Ufficio Legale, dal Medico Capo del Comune, e da altri cinque membri. Direttore della sezione è il Prof. Silvio Colombino, allievo di Guyon dal 1906 al 1911, rientrato a Torino, lavora come assistente del Prof. Isnardi, chirurgo generale all'Ospedale Martini fino al 1929 per poi assumere la direzione della sezione dal 1930 fino al 1938, quando in seguito alle leggi razziali si rifugia in Svizzera; viene sostituito, come facente funzione dal Prof. Migliardi che si trasferirà con il reparto nel nuovo Ospedale di Torino Nord "Nuova Astanteria Martini" nel 1948, ottenendo il primariato.

La Fondazione è attrezzata nel modo più completo e moderno con ricco strumentario chirurgico urologico e endoscopico; è fornita di apparecchio radiologico-diagnostico. Dispone di un proprio laboratorio ben attrezzato per le ricerche chimiche, batteriologiche ed istologiche, con annesso stabularium e museo di pezzi operatori. Il laboratorio è diretto dal Prof. Azzo Azzi, titolare della Cattedra di Batteriologia - Immunologia ed Igiene della Regia Università di Torino.

Complessivamente la Fondazione ospita in media tra i 30 ed i 35 pazienti, l'ambulatorio funziona ogni giorno. La biblioteca dispone di un centinaio di volumi, di numerose memorie e delle migliori riviste urologiche italiane, francesi, tedesche, inglesi ed americane. Il Museo, nato con la Fondazione, raccoglie tutti i pezzi operatori più importanti (oltre 500), descritti, disegnati o fotografati al momento dell'asportazione. Silvio Colombino ha saputo imprimere alla Sezione un indirizzo scientifico degno di nota, con circa 100 pubblicazioni nei primi sei anni di esistenza.

Tra i suoi allievi il Prof. Migliardi che per primo ha descritto la cistouretrografia discendente, il Prof. Bonino che ha svolto rimarchevoli lavori batteriologici sulla tubercolosi urinaria ottenendo la relazione sull'argomento al Congresso SIU di Trieste (1936), il Prof. Gallizia che dirigerà il reparto di Urologia dell'Ospedale Cottolengo.

Presso i locali della "Fondazione Rossi" furono tenuti i primi corsi liberi di Urologia dai Professori Colombino e Migliardi. Tra gli allievi di Colombino, il Prof. Borgno diventerà dapprima Professore incaricato di Urologia per molti anni dal 1962 al 1979 quando vinse il concorso universitario da ordinario, diventando il primo titolare di cattedra di Urologia dell'Università degli Studi di Torino. Sempre a Torino il Prof. Alesio fu direttore dell'ambulatorio urologico del Policlinico Umberto I e dell’ambulatorio urologico per combattenti e consulente urologo dell'Ospedale Infantile Regina Margherita e del Tubercolosario S. Luigi.

Urologia universitaria torinese

Dopo i primi corsi liberi di Urologia tenuti presso la Fondazione Rossi da Colombino e Migliardi, si deve al Prof. Uffreduzzi, clinico chirurgo dell’Ateneo l’istituzione del primo incarico ufficiale di Urologia affidato al Prof. Caporale, che lo tenne dal 1938 fino al 1961 quando si trasferì a Roma per dirigere, come Primario, il reparto di Urologia dell'Ospedale S. Camillo. L'attivazione dell'incarico universitario di Urologia coincide con la fondazione dell'Istituto di Urologia, nel 1938, diretto successivamente dai Prof. Uffreduzzi, A.M. Dogliotti, Biancalana e Morino. Nel 1949 viene pubblicato il primo numero della "Minerva Urologia". Nel febbraio 1950 si tiene la prima riunione della Società Piemontese di Urologia, presieduta da Caporale con la partecipazione di Chauvin, Perrier, A.M. Dogliotti, Biancalana. L'anno successivo la Società di Urologia del Nord Italia che ha la segreteria presso l'Istituto di Urologia di Torino organizza il suo primo Convegno a Rapallo (10.11.1951). Nel 1951 viene istituita la Scuola di Specializzazione in Urologia e, successivamente, sotto la spinta di Bastai, Clinico Medico, e di Caporale nasce il "Centro per lo studio, la profilassi, la diagnosi e la terapia delle affezioni medico chirurgiche dei reni".

Prof. Mario Borgno
Prof. Mario Borgno

Nel 1962 l'incarico di Urologia fu conferito al Prof. Borgno, chiamato dal clinico chirurgo. Prof. AM Dogliotti, ad occuparsi anche dei compiti assistenziali. Il Prof. Caporale lascia a Torino un folto gruppo di specialisti: Pinacci, Pesce, Marocco, Rigotti, Bono, Calcamuggi, Brusasco, Pironti, Pierangeli, Squillario, L. Giordano, Rangoni, successivamente si aggiungono Fioccardi, Marten Perolino, Porello, Tizzani e Frea. L'Istituto di Urologia fu ospitato dalla Clinica Chirurgica che mise a disposizione dei pazienti urologici due stanze da sei letti fino alla nascita della Clinica Urologica che iniziò la sua attività nel mese di gennaio 1972 sotto la direzione del Prof. Borgno. La nuova Clinica Urologica occupa il piano terreno del padiglione della Clinica Chirurgica, ampliando quelli che erano gli spazi di laboratori e degli allievi interni, con un reparto di 44 posti letto mentre all'inizio gli spazi operatori sono ancora ospitati in chirurgia. L'equipe della nascita è costituita dal Direttore: Prof. Mario Borgno, gli aiuti: Rigotti e Marten Perolino, l'assistente Tizzani, e l'allievo interno Frea che prenderà servizio come assistente universitario nel 1973, l'anno successivo la squadra si arricchisce con il trasferimento dalla Clinica Chirurgica del Prof. Dario Fontana. La Scuola di Specializzazione in Urologia venne istituita nel 1951 dal Prof. Uffreduzzi e costituì per tanti anni un punto di riferimento nazionale per il conseguimento della Specializzazione in Urologia. 

Prof. Salvatore Rocca Rossetti
Prof. Salvatore Rocca Rossetti

Nel 1979 il Prof Borgno vince il concorso universitario e diventa il primo Professore universitario di ruolo dell’Ateneo torinese, collocato a riposo per raggiunti limiti di età nel 1981 viene sostituito, dopo una reggenza del Prof. Marten Perolino, dal 1° novembre 1983 dal Prof. Salvatore Rocca Rossetti, chiamato per trasferimento dall'Università di Trieste. Con l'arrivo di Rocca Rossetti, presidente della Società Italiana di Urodinamica in carica, la Scuola torinese riceve un grande impulso e cresce nella considerazione del mondo accademico e scientifico. Dal punto di vista universitario la scuola del Prof. Rocca Rossetti porta in cattedra diversi allievi:

- a Cagliari il Prof. Enzo Usai che ha come allievi Roberto Scarpa e Antonello De Lisa che vincitore di concorso gli succede come Professore straordinario dal 2006.

- a Torino viene sostituito da Alessandro Tizzani che dopo aver promosso la ristrutturazione della vecchia sede della Clinica Urologica costituisce il reparto di Patologia Urologica che dirige con funzioni primariali da Professore associato e da Dario Fontana presso la sede Molinette mentre Roberto Scarpa prende il posto di Fontana, che all'Ospedale S. Luigi di Orbassano, sede staccata della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, ha fondato la Clinica Urologica II, dotandola di moderne attrezzature e di uomini, iniziando l'attività di chirurgia laparoscopica sviluppata ulteriormente dal Prof. Scarpa e dal Prof. Porpiglia, Professore associato.

- a Novara, sede della II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino, viene chiamato per trasferimento all'unanimità dal 1° novembre 1997 il Prof. Bruno Frea dall'Università di Milano, nel 1998 gli viene affidata, in seguito di apposito atto convenzionale, la direzione della Divisione Ospedaliera di Urologia, in precedenza diretta da Bonino alla sua costituzione e, poi, da Sciaini (di scuola Giuliani) e Favro (di Scuola Torinese: Chiaudano). La divisione viene clinicizzata e nel 2000 nasce la Scuola di Specializzazione in Urologia e, successivamente, la presenza universitaria si arricchisce di un ruolo di ricercatore (Paolo Gontero). Nel 2005, con il trasferimento del Prof. Frea all'Università di Udine, a Novara gli succede il Prof Carlo Terrone, allievo di Rocca Rossetti, proveniente dall'Ospedale “S. Luigi", dapprima come Professore associato e poi, come vincitore di concorso nel 2006, come Professore straordinario.

- a Udine il Prof. Frea, per trasferimento, succede nel 2005 al Prof. Zattoni, trasferitosi all'Università di Verona; riesce a completare l'iter burocratico, già iniziato da Zattoni, per attivare la Scuola di Specializzazione con l'anno accademico 2008-09.    

Tratto da “La SIU ed i suoi uomini attraverso un secolo di storia”, 1° volume, Momento Medico 2008