Dalla societa' piemontese di urologia all' AUP-V

a cura di Francesco Varvello

Nel 1938 il Prof. Caporale, urologo di origine Abruzzese, fondò a Torino l’Istituto di Urologia. Lo stesso anno il Prof. Caporale ottenne dal Prof. Uffreduzzi, clinico chirurgo allievo del Prof. Sen. Antonio Carle, il primo incarico ufficiale per l’insegnamento dell’Urologia nell’ateneo torinese. Pochi anni più tardi prese vita la Società Piemontese di Urologia che tra il 1950 e il 1955 indisse la sua prima riunione, presieduta da Caporale con la partecipazione di Chauvin, Perrier, A.M. Dogliotti, Biancalana.

Prof. Mario Borgno
Prof. Mario Borgno

Nel 1961 l’insegnamento di Urologia passò al Prof. Mario Borgno, che proseguì ad occuparsi della Società, rappresentata semplicemente da un gruppo di colleghi che si riunivano per discutere e confrontarsi su problematiche cliniche. La Società, che fin dalla sua origine non era stata dotata di un riconoscimento legale, non prevedeva cariche sociali, non possedeva uno statuto, una sede legale, ecc. Assidui frequentatori delle riunioni erano i primi direttori delle urologie piemontesi: il Prof. Borgno (Molinette), il Prof. Chiaudano (Molinette), il Prof. Sesia (Molinette), il Prof. Negro (Mauriziano), il Prof. Francese (Mauriziano), il Prof. Migliardi (Martini), il Prof. Barella (Maria Vittoria), il Prof. Gallizia (Cottolengo), il Prof. Pesce (Alessandria), il Prof. De Benedetti (Vercelli), il Prof. Fioccardi (Savigliano), il Prof. Gambetta (Pinerolo), il Prof. Aveta (Ivrea).

L'Aula di Clinica Chirurgica presso l'AOU Città della Salute e della Scienza, sede storica delle riunioni della Società Piemontese di Urologia, in seguito Associazione degli Urologi Piemontesi e Valdostani.
L'Aula di Clinica Chirurgica presso l'AOU Città della Salute e della Scienza, sede storica delle riunioni della Società Piemontese di Urologia, in seguito Associazione degli Urologi Piemontesi e Valdostani.

Le riunioni, coordinate dal Prof. Borgno, si svolgevano di consuetudine due volte l’anno nell’Aula della Clinica Chirurgica dell’Ospedale Molinette. La Società Piemontese di Urologia, pur non essendo una vera e propria società, era una realtà conosciuta anche oltre i confini piemontesi, poiché viene ricordato che spesso colleghi di altre regioni si  recavano a Torino per seguirne le riunioni.

Scena raffigurante il Prof. Antonio Carle e la sua scuola. Dipinto realizzato da Gregorio Calvi di Bergolo nel 1937 per l'nnaugurazione del primo corso di Clinica Chirugica nella nuova sede Molinette, è conservato nell'Aula di Clinica Chirurgica.
Scena raffigurante il Prof. Antonio Carle e la sua scuola. Dipinto realizzato da Gregorio Calvi di Bergolo nel 1937 per l'nnaugurazione del primo corso di Clinica Chirugica nella nuova sede Molinette, è conservato nell'Aula di Clinica Chirurgica.

Nel 1970 il Prof. Borgno incaricò il Prof. Tizzani, appena specializzato, di interessarsi della Società Piemontese di Urologia in qualità di segretario. A fine anno, dopo l’incontro in aula i soci proseguivano la serata con la cena in un ristorante cittadino, in compagnia delle mogli e delle compagne. Uno sponsor unico, storicamente rappresentato dalla società Terme di Fiuggi (seguita poi da altre società di acque minerali: Lauretana, S. Anna), sosteneva le spese per la cena sociale e quelle necessarie per le pubblicazioni. Le relazioni presentate alle riunioni venivano infatti rielaborate in forma di articoli scientifici e inviate alla rivista Minerva Urologica, della casa editrice torinese Minerva Medica, sita in C.so Bramante nelle adiacenze dell’Ospedale Molinette. In questo modo la società promuoveva l’attività scientifica dei suoi soci, che avevano la possibilità di pubblicare senza oneri. 

Nel 1990 venne istituito, postumo, il Premio Mario Borgno, in onore del primo titolare di cattedra di Urologia dell'Università degli Studi di Torino. Il riconoscimento veniva assegnato ogni anno al lavoro scientifico più significativo presentato in occasione della riunione invernale. La Sig.ra Borgno, nei primi anni, partecipava alla riunione per il conferimento del premio. Fu proprio il Prof. Tizzani, allievo del Prof. Borgno, ad aggiudicarsi la prima edizione del premio con la comunicazone dal titolo: "Un nuovo approccio al trattamento eziologico della cistopatia disendocrina".

A metà degli anni 90, i giovani urologi che per anni avevano animato le riunioni della “Piemontese”, molti dei quali ormai direttori di struttura, sentirono l’esigenza di rinnovare la società, rifondandola nella sua struttura organizzativa e nelle sue finalità. Con questi obiettivi il segretario Prof. Tizzani riunì un comitato promotore, formato dalle personalità di: Giovanni Aveta, Roberto Carone, Pier Giorgio Favro, Ugo Ferrando, Dario Fontana, Gabriele Fontana, Alessandro Gibba, Marco Laudi, Renato Marten Perolino, Eugenio Meinardi, Donato Randone, Nicola Rizzello, Salvatore Rocca Rossetti, Giovanni Sesia, Michele Ventura, al fine di porre le basi per la costituzione di una nuova associazione dotata di un riconoscimento legale. 

Il 9 dicembre 1996, presso lo Studio Notarile Ioli a Torino, nasceva l’Associazione degli Urologi Piemontesi, che di fatto sostituiva l’antecedente Società Piemontese di Urologia. La sede legale dell’associazione veniva fissata presso la Biblioteca di Urologia dell’Università, corso A.M. Dogliotti 14, Torino. I soci fondatori: Prof. Salvatore Rocca Rossetti, Dott. Gabriele Fontana, Dott. Marco Laudi, Prof. Renato Marten Perolino, Prof. Alessandro Tizzani, Dott. Donato Randone, Dott. Roberto Carone, Dott. Ugo Ferrando, elessero il primo Consiglio Direttivo “ad interim” composto da tre membri:

- Prof. Salvatore Rocca Rossetti, presidente;

- Dott. Gabriele Fontana, segretario;

- Dott. Marco Laudi, tesoriere.


Venne redatto lo Statuto dell’associazione, costituito da 16 articoli e corredato da un elenco di propositi di operatività. La nuova associazione aveva come scopo la valorizzazione dell’attività urologica e la tutela degli interessi morali, culturali e normativi della categoria. In tale contesto perseguiva come finalità quelle di: discutere in ambito regionale i protocolli diagnostici e terapeutici per le principali patologie urologiche; elaborare linee guida operative da sottoporre all’Assessorato Regionale della Sanità e ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie piemontesi; attuare riunioni periodiche tra gruppi di lavoro, organizzare corsi di aggiornamento e coordinare studi multicentrici.

Il Dott. Ferrando concepì il logo dell’associazione che, così com’era in origine, raffigurava la geografia del Piemonte con i capoluoghi di provincia.

La prima assemblea generale dei soci si tenne a Torino il 24 maggio 1997. In tale occasione i 97 soci partecipanti confermarono le cariche “ad interim” eleggendo in qualità di consiglieri: Roberto Carone, Ugo Ferrando, Renato Marten Perolino, Donato Randone, Alessandro Tizzani (membri effettivi), Dario Fontana e Giovanni Sesia (membri supplenti). Coloro i quali avessero voluto unirsi come membri, in seguito al vaglio della domanda di iscrizione, dovevano provvedere a saldare una quota annuale, diversificata come segue: primari L. 100.000; dirigenti di I livello, specialisti e cultori della materia L. 70.000; specializzandi L. 40.000.

Prof. Salvatore Rocca Rossetti, primo presidente AUP
Prof. Salvatore Rocca Rossetti, primo presidente AUP

Durante la prima assemblea generale il presidente Prof. Rocca Rossetti tenne una Lezione Magistrale intitolata: “L’Urologo e il peritoneo”. Cita il verbale dell’assemblea: “…con semplicità e chiarezza, da par suo, il Prof. Rocca Rossetti ci parla di embriologia, anatomia e fisiologia della sierosa peritoneale, delle sue patologie tuttora sempre gravi se non gravissime, delle tecniche chirurgiche che interessano questa struttura, in breve del “timore ed amore” che da sempre hanno legato l’Urologo e il peritoneo.”

 

L’anno successivo, su richiesta del Dott. Paolo Pierini e del Dott. Pierluigi Thiebat, in servizio presso l’urologia di Aosta, vennero estesi i confini geografici dell’associazione “annettendo” la Valle d’Aosta. La denominazione si trasformò quindi in quella attuale: “Associazione degli Urologi Piemontesi e Valdostani”. La vita dell’associazione proseguì secondo le tradizioni e, oltre alla consueta riunione “pre-natalizia” torinese, furono organizzati convegni primaverili “fuori porta” nelle diverse città del Piemonte.

Prof. Alessandro Tizzani
Prof. Alessandro Tizzani

Nel dicembre 2001 il Prof. Rocca Rossetti rinunciò all’invito di continuare il suo mandato di presidente e, a seguito dell’elezione del nuovo consiglio direttivo, il Prof. Tizzani venne chiamato a presiedere l’associazione. Il Dott. Giuseppe Fasolis e il Dott. Giuseppe Arena furono nominati rispettivamente segretario e tesoriere.


Nel 2004 l’AUP aderì alla costituzione della Federazione Italiana delle Società Urologiche (FISU), organismo che si proponeva di coordinare e armonizzare le attività scientifiche, di formazione e aggiornamento professionale e di ricerca clinica e di base delle associazioni e società scientifiche urologiche italiane.

Nel 2005 AUP approdò su internet al sito www.aupweb.com, punto di riferimento per i soci e strumento per la raccolta dei dati sui tumori rari.

Negli anni successivi la vita dell’associazione fu animata da molteplici eventi e iniziative. Oltre ai convegni vennero organizzati corsi formativi itineranti per i soci, che a rotazione si recavano nelle diverse urologie piemontesi per partecipare alle sedute operatorie. Ricordiamo “La prostatectomia radicale itinerante” nel 2005-2006, “Le specialità della casa” nel 2007-2008, “Corso pratico di robotica e laparoscopia in urologia” nel 2009, “La cistectomia itinerante” nel 2012-2013. Per diversi anni la riunione invernale AUP venne preceduta al mattino dalla riunione congiunta con il GOUP (Gruppo Onco-Urologico Piemontese), organismo costituitosi per lo studio della patologia uro-oncologica in ambito interdisciplinare. Vennero inoltre istituite borse di studio, da assegnare a giovani urologi, per l’attuazione di studi sui carcinomi vescicali e per lo sviluppo di un registro piemontese dei tumori rari urologici.

Nel 2010 il Prof. Tizzani lasciò la carica di presidente, che il neoeletto Consiglio Direttivo decise di affidare al Dott. Giuseppe Fasolis, fino ad allora segretario dell’associazione, allievo del Prof. Dario Fontana e Direttore della SOC Urologia dell'Ospedale di Alba dal 1997. Nel 2013 il Dott. Fasolis è stato riconfermato ed è l’attuale presidente dell’associazione.

Dal 2013 lo sponsor ufficiale AUP è Lurisia, del gruppo Eataly. Nel 2014 vengono rinnovati il logo dell’associazione, il suo acronimo e il sito internet www.aupv.it, arricchito di informazioni sulla sua storia e le sue attività.

Articolo redatto nell’ottobre /novembre 2014 grazie alla collaborazione di: Prof. Rocca Rossetti, Prof. Tizzani, Prof. Fontana, Prof. Frea, Prof. Marten Perolino, Dott. Fontana, Dott. Ferrando, Dott. Fasolis. A loro va un sentito ringraziamento.